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Archive for maggio 2011

La Commissione Elettorale ha effettuato a Palazzo Civico la proclamazione degli eletti in Sala Rossa, 40 più il sindaco.
In base alla verifica dei risultati elettorali del 15 e 16 maggio scorsi, oltre al sindaco Piero Fassino, con 255.237 voti validi, risultano ufficialmente eletti in Consiglio comunale:

Partito Democratico, 16 consiglieri:

Stefano Gallo, Enzo Lavolta, Domenico Carretta, Ilda Curti, Luca Cassiani, Stefano Lo Russo, Roberto Tricarico, Michele Paolino, Giulio Cesare Rattazzi, Silvio Viale, Marta Levi, Domenico Mangone, Marco Muzzarelli, Alessandro Altamura, Giovanni Ventura, Lucia Centillo

Popolo della Libertà, 8:

Michele Coppola (candidato sindaco), Maurizio Marrone, Andrea Tronzano, Silvio Magliano, Paola Ambrogio, Paolo Greco Lucchina, Enzo Liardo, Raffaella Furnari

Moderati, 4:

Gabriele Moretti, Michele Dell’Utri, Giovanni Maria Ferraris, Giuliana Tedesco

Lega Nord, 3:

Mario Carossa, Fabrizio Ricca, Roberto Carbonero

Italia dei Valori, 2:

Giuseppe Sbriglio, Giovanni Porcino

Sinistra Ecologia Libertà, 2:

Michele Curto, Marco Grimaldi

Movimento Cinquestelle, 2:

Vittorio Bertola (candidato sindaco), Chiara Appendino

UDC – Unione di Centro, 2:

Alberto Musy (candidato sindaco), Federica Scanderebech

Domenico Coppola Sindaco, 1:

Denis Martucci (per decesso del candidato sindaco)

 

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Dal 5 al 7 giugno a Torino

“Preservare le foreste, onorare l’acqua, proteggere il futuro”

 

Noi siamo l’ambiente per ogni forma vivente e non che ci circonda.

‘Io’, infatti, è un termine plurale. Non esiste un ‘io’ assoluto. prima ancora di nascere siamo già una combinazione genetica, un ‘noi’. Siamo un ‘io-in-relazione’ con gli altri umani  e con il resto del vivente.

Tutti fatti di acqua, terra, aria e fuoco. Non solo. Noi siamo quello che mangiamo , che beviamo, che respiriamo, che calpestiamo.

Dedichiamo questa settimana mondiale al tema delle foreste, prescelto dall’ONU per il 2011 collegandolo alla campagna referendaria per l’acqua pubblica.

 

Domenica 5 giugno, ore 15.30  Parco del Valentino

Bike Pride 2011 (www.bikepride.it ) – Una parata di biciclette e di mezzi ecologici che attraversa la città. Una iniziativa che vede Ecopolis tra i promotori.

 

Lunedì 6 giugno, ore  22 presso il Media Center di Strada del Fortino 20

in collaborazione con Videocommunity

“Home, la nostra Terra” – documentario di Yann Arthus-Bertrand

 

Martedì 7 giugno, ore 17,30

Presso la Libreria Trebisonda, via Sant’Anselmo  22  ( www.trebisondalibri.com )

Lo scrittore Giovanni Del Ponte presenta il suo ultimo libro, Il paese del non ritorno della serie Gli INVISIBILI , De Agostini ed.,  con letture di Giovanna Grillo

Seguirà una chiacchierata con l’autore, Clarissa Bertotto di Greenpeace e un esponente del Centro Studi Sereno RegisAntonella Visintin di Legambiente Ecopolis sui temi della salvaguardia dell’ambiente e della nonviolenza, anche a partire da L’enigma di Gaia e Acqua Tagliente dello stesso autore.

 

Associazione Legambiente Volontariato Ecopolis Torino

Via Berthollet 43 10125 Torino – email ecopolis@legambiente.to.it

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“Da Kabul a Torino” rassegna cinematografica per dar voce ai rifugiati.

A Torino, dal 1 al 4 giugno, torna il Festival Itinerante di Cinema di Comunità per promuovere i diritti e l’integrazione.

Da Kabul a Torino. Storie di Paesi in guerra: le voci dei rifugiati è la rassegna che si svolgerà nel capoluogo piemontese dal 1 a 4 giugno. 4 giorni di dibattiti e proiezioni per un viaggio attraverso i Paesi asiatici in guerra organizzato dal Festival Itinerante di Cinema di Comunità dell’associazione i313 presso la Libreria Trebisonda e Cortile della Casa del Quartiere di San Salvario.
Quattro proiezioni di cortometraggi, reportages e film in lingua originale sottotitolati in italiano di registi afghani, iraniani e iracheni per capire meglio la situazione politica e sociale di questi Paesi. Le pellicole avranno come cornice dibattiti animati da registi, giornalisti e associazioni.
Tra gli ospiti i registi afghani Razi Mohebi e Soheila Javaheri, il giornalista Emanuele Giordana, membri delle associazioni “Iran Libero e Democratico” e “Mosaico-Azioni per i Rifugiati Onlus”. L’associazione i313 organizza un Festival di Cinema e Diritti anche in Repubblica Domenicana.
Gli obiettivi di questo progetto – scrivono gli organizzatori – consistono nel contribuire a diffondere una cultura di pace e di protezione dei diritti umani, nel promuovere la diffusione di un’informazione non filtrata sui Paesi in guerra attraverso artisti provenienti dagli stessi Paesi, nel creare nuovi spunti di dibattito e incontro intorno a questi temi in luoghi e con linguaggio accessibili a tutti e promuovere una “conoscenza emozionale” di altre culture avulsa da pregiudizi.
(Red.)

da: http://immigrazioneoggi.it/

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di Aessandro Porro

Quello che si aprirà domani sarà un weekend all’insegna dello sport con un programma che prevede il Giro d’Italia e la Va Bin Parade e domenica la gara podistica CorriTorino. Inevitabile qualche disagio al traffico e alla circolazione dei mezzi pubblici.

Dopo il cronoprologo del 7 maggio la corsa rosa tornerà a Torino. I ciclisti transiteranno lungo strada San Mauro, ponte Amedeo VIII, strada Settimo, piazza Sofia, via Botticelli, piazza Derna, piazza Rebaudengo, corso Grosseto, via Sansovino, piazza Cirene e via Pianezza per raggiungere la statale 24. Il passaggio è previsto tra le 14.15 e le 14.45, le strade interessate e i relativi incroci verranno chiusi alle 13.30 e riaperte alle 15.30. La mappa del trasporto pubblico verrà interessata da una serie di variazioni di percorso, reperibili sul sito www.comune.torino.it/gtt.

Domani sarà però anche il giorno della Va Bin Parade, manifestazione culturale che partirà da piazza Vittorio  alle 16 e proseguirà lungo via Po, piazza Castello, viale 1°maggio, viale Partigiani, corso San Maurizio e via Vanchiglia per tornare al luogo di partenza. Anche in questo caso saranno diverse le linee pubbliche che subiranno deviazioni. Per informazioni è possibile visitare il sito web di Gtt o telefonare al numero verde 800.019152.

Deviazioni che non termineranno con domani perché domenica le strade di Torino si trasformeranno nel percorso di gara della Corritorino che percorrerà via Roma, piazza Castello, via Po, piazza Vittorio, lungo Po Diaz, corso Cairoli, i viali Virgilio, Turr e Marinai d’Italia, corso Galilei, via Tiziano, i corsi  Massimo d’Azeglio, Dante, Turati e Unione Sovietica, via De Cristoforis, corso Galileo Ferraris, piazza Costantino il Grande, corso Galileo Ferraris, corso Vittorio, piazza Carlo Felice, via Roma, piazza Cln.

da http://alexporro.wordpress.com/

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Il presidente Cota decida cosa vuole fare: se il presidente della Regione, o occuparsi come ha fatto in questo anno della Lega Nord e della politica nazionale. Se gli interessa fare questo e non governare il Piemonte, visto che probabilmente presto si tornerà a votare per il Parlamento, si decida, lasci l’incarico regionale e si candidi come parlamentare”.
Lo ha detto il consigliere regionale PD Roberto Placido oggi, nella conferenza stampa in cui ha presentato i dati della presenza di Roberto Cota in Consiglio regionale in questo primo anno di attività, e i numeri del suo impegno nazionale e da uomo di partito.
“Mai nessun presidente ha fatto così poco in Consiglio nel primo anno di attività – ha spiegato Placido – Cota ha partecipato a 16 sedute su 106, il 15%. Nella scorsa legislatura, il primo anno Mercedes Bresso era stata presente a 61 sedute su 86, il 71%. Ed Enzo Ghigo, nella legislatura precedente, aveva partecipato a 49 sedute su 94, il 52%.”
“Non è che l’assenza dal Consiglio regionale di Cota si è tradotta in un superlavoro in Giunta. Cota in piazza Castello c’é poco, le carte si accumulano in attesa della sua firma. Lui preferisce fare annunci che non si concretizzano, e girare ad inaugurare sedi della Lega e partecipare a iniziative di partito. Oppure andare a Roma per iniziative politiche e trasmissioni televisive nazionali. Secondo i dati dell’Osservatorio di Pavia e della Commissione di vigilanza RAI, in questo anno Cota ha partecipato ad almeno 59 talk show o Tg nazionali, intervenendo sempre non come presidente del Piemonte, ma come rappresentante nazionale della Lega Nord su tematiche che con la nostra Regione non hanno nulla a che fare”.
“Allora si decida: o fa il presidente della Regione, ma è chiaro che non gli interessa, vive la presidenza quasi fosse una prigione – ormai lo riconoscono anche i suoi alleati – oppure si dedichi alla politica nazionale e smetta di prendere in giro i cittadini del Piemonte”.
Roberto Placido ha presentato un manifesto con una foto di Roberto Cota e sopra il titolo di un film immaginario: “Unico indizio: assente”, con la regia di Umberto Bossi.
“Abbiamo voluto ironizzare su un tema che però è serio. Riguarda tutti i cittadini. Cota non può prenderci in giro in questo modo”.

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Articolo di Maria Teresa Meli pubblicato su Corriere della Sera, il 23/05/11

Un unico grande partito del centrosinistra che metta insieme il Pd, la Sel e un pezzo dell’Italia dei Valori e che sia aperto anche ai radicali? Sembra un’ipotesi di difficile realizzazione, eppure non è così. E l’esito delle amministrative dà un’ulteriore spinta a questa prospettiva. Certo, ci vorrà ancora tempo e i passaggi politici sono complessi e insidiosi, ma dietro le quinte sia nel Partito democratico che nel movimento di Vendola che in quello di Di Pietro c’è chi lavora in questa direzione.

Tutto è cominciato un po’ più di un anno fa nel corso di alcuni colloqui tra Goffredo Bettini (l’inventore, insieme a Veltroni, del Pd) e Fausto Bertinotti. L’esponente del Partito democratico l’ha esposta all’ex leader di Rifondazione, trovando in lui un interlocutore attento. Ne ha poi parlato con Leoluca Orlando, che si è mostrato interessato. Il compito più arduo, però, era riuscire a smuovere le acque nel Pd. Anche a questo scopo Bettini si è messo a scrivere un libro (che uscirà a fine giugno per Marsilio) e ne ha distribuito le bozze ai maggiorenti del partito. Da una settimana quello scritto è sulle scrivanie di D’Alema e Veltroni. E nel frattempo qualcosa si è mosso. Alcuni dalemiani si sono ritrovati sulla stessa lunghezza d’onda: Nicola Latorre, per esempio. E anche tra i veltroniani l’idea ha cominciato a circolare. Ma quel che più conta è che questa ipotesi si è fatta strada tra le nuove generazioni del Pd. Nicola Zingaretti (da molti indicato come possibile candidato sindaco di Roma e da altrettanti sponsorizzato come futuro leader del centrosinistra) è uno di quei «quarantenni» che si è detto d’accordo con un simile progetto.

Ancora nessuno ne parla ufficialmente, per timore di rovinare tutto accelerando i tempi, ma nei conversari tra gli esponenti del centrosinistra questa prospettiva è ben presente. Bertinotti, avendo scelto di non stare più in prima fila, può invece consentirsi il lusso di parlarne: «Bisogna pensare a un’operazione costituente che costruisca un nuovo grande soggetto politico che trovi il suo approdo nel socialismo europeo». E anche Bettini, che ha lasciato ogni incarico di partito, gode della stessa libertà. Tanto da arrivare a ipotizzare tutte le tappe di questa operazione. E, tornato in Italia dal suo «rifugio» thailandese, ne ha discusso con più di un esponente di spicco del centrosinistra: «Non possiamo pensare di fare un grande Pd, perché suonerebbe come un’annessione. Perciò dobbiamo superare le attuali articolazioni dei partiti e costruire un unico grande campo, un campo largo in cui ci potremo ritrovare tutti. Gli indirizzi e le scelte importanti verranno decisi dagli iscritti: saranno loro, con il voto su temi come la politica internazionale, il nucleare o il testamento biologico, a costruire la linea del partito». Insomma, le primarie di programma tanto care a Bertinotti e Vendola.

E a proposito di Vendola: finora non si è sbilanciato, perché la componente ex ds del suo movimento è contraria. Ma un passo avanti lo ha fatto: quello di ipotizzare un gruppo parlamentare unico del centrosinistra nella prossima legislatura. Cosa che va bene anche a Bersani, il. quale, però, non è d’accordo con il resto dell’operazione. E problemi ha anche la componente ex ppi che non si sentirebbe rappresentata in una formazione del genere: corre voce, benché lui smentisca, che Beppe Fioroni abbia in mente di creare una sorta di Margherita bis, con l’aiuto e l’avallo del segretario della Cisl Raffaele Bonanni.

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Vox populi vox dei. Parte da Facebook e raccoglie  subito il “Mi Piace” da parte  del popolo del social network la proposta del consigliere regionale Davide Gariglio di introdurre le primarie anche per la scelta dei candidati parlamentari:  “Vorrei venissero fatte le primarie anche per la scelta dei parlamentari! A Torino hanno prodotto un grande risultato e hanno riavvicinato tante persone alla politica. Il confronto con i voti dei cittadini costringe inoltre a un bel bagno di umiltà.”

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