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Archive for marzo 2011

 

UNA DONNA A PRESIEDERE LA CIRCOSCRIZIONE 8

 

 

La circoscrizione 8, comprendente i quartieri San Salvario,  Cavoretto e Borgo Po è il cuore pulsante di Torino. Un luogo reso vivo e vitale dai suoi abitanti ,tanto da essere portato a modello di pacifica convivenza tra religioni e provenienze geografiche e culturali diverse. Un luogo che necessita delle cure e delle attenzioni di amministratori capaci di lavorare per i beni comuni e nell’interesse di tutte e tutti.

In questi ultimi cinque anni la coordinatrice della Commissione  Cultura , Istruzione, Sport, Turismo Sociale,Gioventu’ Germana Buffetti ha saputo valorizzare, accrescere e migliorare sensibilmente le Politiche culturali ed educative del nostro quartiere. Un quartiere dove vive e che ama. Mentre il governo taglia i fondi alla cultura e all’istruzione ,costringendo i teatri e gli spazi pubblici a chiudere, la nostra circoscrizione ha saputo riaprire i teatri, i luoghi di incontro e gli spazi giovanili come dimostrano la riapertura del teatro Cuore, l’attivazione della Casa del Quartiere e dell’Ecomuseo , l’avvio dei lavori per l’apertura di uno spazio per il protagonismo giovanile in Corso Moncalieri,l’apertura al pubblico di una biblioteca  scolastica. E le scuole hanno trovato nella Circoscrizione un interlocutore valido e attento .Un lavoro svolto con tenacia e determinazione e improntato sempre al pubblico interesse.

È per questo che chiediamo all’intera coalizione di centrosinistra di sostenere la candidatura di Germana Buffetti come Presidente della circoscrizione 8. Una candidatura che va al di la delle singole appartenenze politiche e che consentirebbe finalmente di dare spazio e rappresentanza  a quel 50% di donne che abitano il quartiere e che troppo spesso non hanno voce.

SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTÀ – CIRCOLO 8 SAN SALVARIO, BORGO PO, CAVORETTO


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La Federazione della Sinistra e Sinistra Critica hanno raggiunto un accordo per comporre una coalizione di sinistra per le elezioni comunali a Torino, a sostegno di Juri Bossuto candidato sindaco, pertanto la candidata sindaco di Sinistra critica, Antonella Visintin ritira la sua candidatura. ”L’ obiettivo e’ stato raggiunto: creare una coalizione alternativa al centro-sinistra e a Fassino – sottolineano Renato Patrito e Mao Calliano, segretari provinciali di Prc e Pdci – ripartiamo da chi ha avuto il coraggio di dire no al ricatto di Marchionne e da chi vuole discostarsi dall’invocata continuita’ con i 10 anni di Chiamparino”. ”E’ importante che si sia costituita una coalizione che contrasti i progetti economici e sociali della Fiat e degli altri poteri forti della citta’, a sostegno dei diritti del lavoro, dei beni comuni, contro razzismo e xenofobia – aggiunge Franco Turigliatto di Sinistra Critica- essendosi create positive condizioni di unita’ Sinistra Critica ritira la sua candidata, Antonella Visintin, ringraziandola per la disponibilita’ e impegno in questa delicata scadenza politica, sapendo che portera’ la sua esperienza alla lista e alla coalizione”. ”Sono particolarmente soddisfatto che si sia trovato un accordo tra Federazione e Sinistra Critica e si vada verso una ricomposizione della sinistra che fa la sinistra e non si accoda al pensiero unico in chiave fassiniana”, conclude il candidato sindaco Juri Bossuto. Adnkronos

 

 

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di Elena Richetta

In tutto il Piemonte il 15 e 16 maggio andranno al voto 147 comuni e si eleggerà anche il presidente della Provincia di Vercelli. Per depositare le liste c’è tempo ancora fino al 16 aprile, giorno in cui, dalle ore 12 si avrà il quadro completo dei candidati.
A Torino, a prendere il posto di Sergio Chiamparino, si candidano in 10. Favorito è Piero Fassino sostenuto dal centrosinistra (Pd, Moderati, Idv e Sel), mente il Pdl punta su Michele Coppola, 37 anni, assessore regionale alla Cultura nella giunta Cota. Il Terzo Polo ha puntato su Alberto Musy, professore di diritto comparato all’università, sostenuto da Fli, Api e Udc.
La sinistra si presenta frammentata, con 3 candidati diversi. Juri Bossuto, ex consigliere regionale del Prc, è il candidato sindaco della Federazione della Sinistra. L’unico candidato sindaco donna è Antonella Visentin, ambientalista, che si presenta per Sinistra Critica.Daniele De Betto è il candidato del Partito Comunista dei Lavoratori di Marco Ferrando.
Il Movimento 5 Stelle punta sull’ingegnere Vittorio Bertola. Fiamma Tricolore corre con Bruno Berardi, il Pli candida Claudio Marchesino con il sostegno del Psdi e delle liste Unione per la Libertà, Liberali per Torino, Movimento difesa dei diritti civili, mentre per gli Azzurri Italiani si presenta Giacinto Marra.

 

fonte: http://www.blogtorino.it/

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Al coro di voci del nuovo partito si unisce anche Valerio Liboni, il cantante dei Nuovi Angeli. E lanciano insieme anche loro una petizione popolare.
«L’Ospedale Valdese merita di essere salvato, punto e basta. E non è certo una questione di voti, qui. La sanità è argomento primario, super partes rispetto alla politica: e pertanto non è barattabile con una manciata di schede elettorali».  Così esordisce Giacinto Marra, Presidente e Fondatore degli Azzurri Italiani nonché Candidato Sindaco per Torino 2011. «Non è possibile privare un intero quartiere di una struttura sanitaria di primaria importanza quale quella di San Salvario», prosegue.  Aggiunge invece Paola Bonamico, Segretario Politico degli Azzurri Italiani: «Sono testimone del valore intrinseco delle cure del Valdese, così come della sua organizzazione pronta ed efficiente. Come donna e cittadina sottolineo il fatto che l’attuale giunta regionale ha il dovere – morale prima che politico – di dare risposte concrete e prodigarsi affinché sul futuro di questo ospedale non gravi una pesante ipoteca». Conclude invece Giacinto Marra: «Il Valdese appartiene a tutti, indistintamente. Difendiamolo insieme. Noi sosteniamo infatti la petizione popolare della gente del quartiere già in atto a livello spontaneo nei vari bar e locali pubblici». E lancia l’invito: «Doverosa dunque la mobilitazione collettiva della città tutta in tal senso. A partire dal prossimo weekend anche presso i nostri gazebo sarà possibile sottoscrivere l’appello pubblico per impedire lo smantellamento dell’ospedale, della cui consegna presso i competenti uffici comunali e regionali mi farò personalmente carico»., conclude Marra. Gli fa eco Valerio Liboni, torinese doc, cantante e leader dei Nuovi Angeli, storico gruppo del pop italiano. «San Salvario senza il Valdese è come Pisa senza la Torre. Lo considero un’eccellenza di questa città in fatto di sanità», spiega l’artista. «Lodevole e concreta l’iniziativa degli Azzurri Italiani: andrò a firmare personalmente presso il loro gazebo», dichiara. «Da anni mi avvalgo della professionalità e la cordialità dei medici di questo ospedale, e li ringrazio tutti in prima persona per l’elevato livello di specializzazione. Devono restare al loro posto, non si discute».

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Al coro di voci del nuovo partito si unisce anche Valerio Liboni, il cantante dei Nuovi Angeli. E lanciano insieme anche loro una petizione popolare.
«L’Ospedale Valdese merita di essere salvato, punto e basta. E non è certo una questione di voti, qui. La sanità è argomento primario, super partes rispetto alla politica: e pertanto non è barattabile con una manciata di schede elettorali».  Così esordisce Giacinto Marra, Presidente e Fondatore degli Azzurri Italiani nonché Candidato Sindaco per Torino 2011. «Non è possibile privare un intero quartiere di una struttura sanitaria di primaria importanza quale quella di San Salvario», prosegue.  Aggiunge invece Paola Bonamico, Segretario Politico degli Azzurri Italiani: «Sono testimone del valore intrinseco delle cure del Valdese, così come della sua organizzazione pronta ed efficiente. Come donna e cittadina sottolineo il fatto che l’attuale giunta regionale ha il dovere – morale prima che politico – di dare risposte concrete e prodigarsi affinché sul futuro di questo ospedale non gravi una pesante ipoteca». Conclude invece Giacinto Marra: «Il Valdese appartiene a tutti, indistintamente. Difendiamolo insieme. Noi sosteniamo infatti la petizione popolare della gente del quartiere già in atto a livello spontaneo nei vari bar e locali pubblici». E lancia l’invito: «Doverosa dunque la mobilitazione collettiva della città tutta in tal senso. A partire dal prossimo weekend anche presso i nostri gazebo sarà possibile sottoscrivere l’appello pubblico per impedire lo smantellamento dell’ospedale, della cui consegna presso i competenti uffici comunali e regionali mi farò personalmente carico»., conclude Marra. Gli fa eco Valerio Liboni, torinese doc, cantante e leader dei Nuovi Angeli, storico gruppo del pop italiano. «San Salvario senza il Valdese è come Pisa senza la Torre. Lo considero un’eccellenza di questa città in fatto di sanità», spiega l’artista. «Lodevole e concreta l’iniziativa degli Azzurri Italiani: andrò a firmare personalmente presso il loro gazebo», dichiara. «Da anni mi avvalgo della professionalità e la cordialità dei medici di questo ospedale, e li ringrazio tutti in prima persona per l’elevato livello di specializzazione. Devono restare al loro posto, non si discute».

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A difesa della città

 

di Hassan Bogdan Pautàs

 

E’ piccola, ma è una bella notizia. Noi amiamo il pazzo sferragliare dei tram. E ci piace l’idea di un cerchio chiuso. A difesa della città. Perché potrebbe contenere i lati di una immensa isola pedonale: Porta Nuova, Piazza Castello, Porta Palazzo, Porta Susa. E’ quasi l’antico perimetro del Seicento. Vorremmo che un giorno fosse il bordo dei nostri piedi. La nuova linea 7 è un dolce piacere. Resta il sogno proibito di vedere i vecchi tram in funzione per sempre, anziché fino a novembre. Qualcuno dirà che Torino non è San Francisco, ma perché no? Anzi, forse è anche meglio.

da: http://www.torinoanni10.com/

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di Carlotta Addante

Sull’onda di una ricerca realizzata da Stefano Epifani (Scienze della Comunicazione – Sapienza di Roma) sull’uso di Facebook da parte dei politici italiani siamo andati a vedere quanto e come utilizzano i new mediai candidati per la poltrona di sindaco della città di Torino.

Il premio al candidato più interattivo va sicuramente a Vittorio Bertola del Movimento 5 stelle, titolare di un proprio blog (http://bertola.eu) che viene tradotto anche in piemontese e aggiornato su tutti i pensieri e gli spostamenti di Bertola. Il candidato del movimento di Beppe Grillo può contare anche su una proprio profilo Facebook, dove interagisce con i suoi 2000 amici, postando foto e video. Di Bertola si occupa anche www.movimentotorino.it, il sito del Moviemento 5 stelle del capoluogo piemontese e la relativa pagina Twitter.

In seconda posizione troviamo il candidato del Pd, Piero Fassino. Oltre al profilo Facebook – seguito da 5000 persone e abbastanza istituzionale e partecipato – e due pagine a lui dedicate, Fassino ha un proprio sito internet molto ricco, che contiene dal programma elettorale agli appuntamenti. Dawww.pierofassinosindaco.it è possibile accedere anche alla webtv, neonato strumento di informazione sulla città di Torino e sulle iniziative del candidato di centrosinistra.

Del candidato del Pdl, Michele Coppola, si può dire che è ben fornito tecnologicamente ma interagisce poco. Coppola ha infatti un profilo e due pagine Facebook, un profilo Twitter e un canale Youtube, ma il materiale postato è interamente “istituzionale” e chiaramente gestito da altri. Esiste anche un sito internet, www.michelecoppola.com, che serve però soltanto come pagina pubblicitaria.

Alberto Musy, candidato del Terzo Polo, ha una propria pagina web (www.musysindaco.it) e un profilo Facebook creato da poco, con 500 amici e dove interagisce abbastanza.
Giacinto Marra di Azzurri Italiani, partito nato sul territorio piemontese e fondato dallo stesso candidato sindaco, ha due pagine su Facebook (una personale e una “Marra Sindaco di Torino 2011”) ed è sostenuto anche dal sito internet del partito, www.azzurriitaliani.it.

Da questo momento in poi ci avviciniamo al podio dei “peggiori”. Il candidato di Fiamma Tricolore, Bruno Berardi, ha una pagina Facebook che piace a 48 persone e dove non ci sono nemmeno le sue foto.Claudio Marchesino, candidato per PLI e per il Partito socialista democratico italiano, ha solo un profilo Facebook dove però scrivono più gli amici di lui mentre Daniele De Betto del Partito comunista dei lavoratori è sprovvisto di qualsiasi mezzo di collegamento con il mondo della rete.

fonte: http://futura.unito.it/

 

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