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Archive for ottobre 2010

 

In via sant’Anselmo 34/b nel cuore di San Salvario, esiste un luogo dove i giovani trovano un punto di aggregazione attorno a tematica artistiche, di cittadinanza attiva, di informazione, di consulenza che segue la filosofia della contaminazione e della valorizzazione dei nuovi linguaggi giovanili in ambito artistico. L’associazione Teatrale Orfeo fondata il 12 gennaio 2004, opera da cinque anni sul territorio piemontese occupandosi di eventi e progetti culturali. I soci fondatori ,giovani artisti e studenti tra i 20 e i 30 anni, gestiscono un centro nel cuore di San Salvario , TeatrOrfeo, che dal gennaio 2006 è sostenuto dal settore politiche giovanili come centro per il protagonismo giovanile TO&TU .

In 5 anni i soci si sono moltiplicati, Gli Orfei erano 20 ora sono più di 200. Lo spazio è cresciuto ed è riconosciuto dalla città come uno degli snodi della cultura underground giovanile. Un luogo di creatività, informazione libera, e stili di vita alternativi. Un luogo in cui la mente può crescere e svilupparsi, in cui i giovani possano esprimere le proprie capacità e la propria creatività producendo e attuando progetti e azioni di altissima qualità e eccellenza.

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Più di 450 giovani artisti e creativi, circa 120 location espositive, 3 progetti speciali, 12 eventi paralleli: sono questi i numeri di PARATISSIMA, l’evento “OFF” di Artissima in programma dal 3 al 7 novembre 2010 nelle strade, nelle piazze, nelle botteghe degli artigiani, nei negozi, negli studi professionali e nei locali storici di San Salvario.

La SESTA edizione di Paratissima, mostra-happening di arte contemporanea, è dedicata alle analogie fra la CUCINA, l’ambiente “laboratorio” della casa, e il quartiere multietnico di San Salvario.
Come la cucina è uno spazio di nuovi piaceri nonché il luogo di conservazione e preparazione del cibo, così San Salvario è il luogo di insediamento di attività creative ed artigianali e cornice ideale per i talenti emergenti.
E se la cucina è il fil rouge di allestimenti e performance live, il FRIGORIFERO è il comune denominatore di due iniziative collaterali: l’esposizione dei frigoriferi d’artista di FRESH ART e la “social mostra” delle foto finaliste del concorso ME NE FRIGO.

L’inaugurazione è in programma mercoledì 3 novembre alle ore 19 a Casa Paratissima, Via Baretti 12.
Alle 19,30 Enzo Mastrangelo presenta la performance “vivente” 100 VITE.
Non è teatro, ma performance che unisce i partecipanti nel realizzare delle figure e delle formazioni nei luoghi in cui si realizza. Il pubblico e i performer sono entrambi attori dell’opera. Essa è l’esperienza che le persone hanno nella loro interazione.

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I rottamatori fanno acqua

di Caino Mediatico

Visto il successo: replay sulla Stazione Leopolda, stavolta su un tema concreto che divide i rottamatori. Dopo aver rottamato tutta la classe dirigente del Pd Renzi e Civati dovranno pure dedicarsi a discutere di quisquilie come “governare il paese”, anche cose pratiche e importanti su cui tanti vecchietti come Chiamparino, De Luca e altri si devono confrontare ogni giorno. Immondizia, acqua, lavoro. Questione generazionale ?

Rottamatore 1: Matteo Renzi a Firenze  può vantarsi di avere assicurato l’acqua gratis in un grande supermercato toscano! Alla Coop di Gavinana, periferia sud di Firenze, il sindaco ha inaugurato un  fontanello di Publiacqua, dove rifornirsi di acqua senza sborsare neanche un centesimo. Matteo eraaccanto ad Erasmo D’Angelis, presidente di Publiacqua: ”Per la prima volta in Italia l’acqua dell’acquedotto, naturale e frizzante, viene erogata in un grande supermercato”.

”Non entriamo in guerra con le aziende dell’acqua imbottigliata, ma con un pregiudizio che vede la nostra acqua pubblica penalizzata da anni di campagne e di comportamenti che oggi, finalmente, possiamo modificare radicalmente. Non si capisce per quale motivo la Toscana debba essere la regione europea con i più alti consumi di acqua imbottigliata. La gente lo ha capito e lo testimonia il successo dei nostri fontanelli che in un anno e mezzo hanno erogato oltre 10 milioni di litri di acqua”. Firmato Renzi e Publiacqua, società mista pubblica al 60%, ma con Acea S.p.A., Suez Environnement S.A., MPS S.p.A. che si sono aggiudicate il  40% del capitale sociale in seguito ad una gara. L’orribile sete di profitto della multinazionali garantisce  persino l’acqua minerale gratis grazie alla gestione determinata attraverso gare e dunque criteri industriali. Come previsto dal decreto Ronchi. Come la mettiamo con i pasdaran dell’acqua pubblica,  che con il referendum vogliono eliminare questa possibilità con la statalizzazione?

Rottamatore 2: Pippo Civati. Citiamo dal suo Blog: “Acqua lombarda: si ricomincia. Ecco cosa scrive oggi Roberto Fumagalli dei Comitati acqua della Lombardia: «Nonostante le oltre 7 mila e-mail inviate ieri agli Assessori regionali, oggi pomeriggio la giunta della Regione Lombardia ha approvato il progetto di legge sulla gestione dell’acqua, che di fatto consegnerà ai privati la gestione dell’acqua di tutta la Lombardia! La giunta Formigoni con la solita mistificazione respinge le accuse di privatizzazione, intitolando il proprio comunicato stampa: “Riforma del servizio idrico: l’acqua rimane un bene pubblico” (come a Firenze dove appunto la società è mista, ndr).

Continua durisimo il Rottamatore 2: “La verità è invece che l’affidamento della gestione dei servizi idrici avverrà secondo i dettami del decreto Ronchi, cioè tramite gara europea o tramite società miste pubblico-private, quindi di fatto sarà una vera e propria svendita degli acquedotti ai privati e alle multinazionali! (come in casa del Rottamatore 1, ndr). L’invito è quindi quello di partecipare numerosi sabato 13 novembre (dalle ore 10) alla manifestazione a Milano in piazza Duca D’Aosta (Pirellone), organizzata dal Coordinamento regionale dei Comitati acqua, col sostegno della Cgil Lombardia”.

Di ritorno dalla stazione Leopolda il treno del rinnovamento va su due binari divergenti. Dettagli: contenuti, politica.

da http://www.thefrontpage.it/

 

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di Francesco Mele

La Lega non sta affatto nei territori (noi comunque preferiamo i quartieri intendiamoci!). E allora perchè la Lega ha avuto consensi in questi anni? Forse il profilo intellettuale (alto) di Mario Borghezio? O forse la trovata del White Christmas? O ancora le panchine negate agli immigrati a Treviso? No, no forse la caratura (sic!) del sindaco veronese Tosi che in una commissione sulla Resistenza mette un cantante di un gruppo neonazi?

Non facile trovare il motivo per cui la Lega ha attecchito nell’elettorato. Dobbiamo confessarcelo. E allora verranno a spiegarci che la Lega sta nei territori. Non ci ho mai creduto. Per questo potrei azzardare un’ideauzza fantasiosa. La Lega, in realtà, è il partito più vecchio presente nel panorama politico italiano. E questo è un fatto. La Lega porta con sè i vizi dei vecchi partiti. E questa è una premessa. Perchè? La Lega nasce nell’89 (attenzione all’anno!) dall’unione della Lega Lombarda di Bossi con altri movimenti autonomisti del nord. Il 4 dicembre 1989  nasce ufficialmente il movimento Lega Nord. E allora? E allora la Lega Nord è l’unica erede delle vecchie ideologie pre-’89. Noi di sinistra tendiamo a leggere la Lega come un movimento politico che solletica gli istinti più bassi per costruire consenso. Ma probabilmente un elettore leghista vede qualcosa di completamente diverso. Forse il punto è proprio cercare di capire cosa vedono gli elettori leghisti nel partito che votano. La Lega  racconta un mondo che non c’è e non ci sarà mai. La Lega descrive un mondo che i suoi elettori interpratano  come TERRA PROMESSA. La ‘terra promessa’ che la Lega racconta da vent’anni è fatta di soli padani e di padane (mentre gli immigrati lavorano a nero nelle loro aziende però). La ‘terra promessa’ leghista è fatta di contribuenti virtuosi i cui risparmi vengono loro sottratti da Roma ladrona (e i 180 imprenditori della ‘concia e delle mazzette’ del distretto del Chiampo scoperti dall’Agenzie delle Entrate e dalla Guardia di Finanza?).

La ‘terra promessa’ del partito del grande leader Bossi è fatta, mi si obietterà, di tradizioni vere. Certo: i corsi in dialetto, la caccia al maiale sulle rive del Pò padano, miss Padania, la famosa e oramai affermata gara del rutto Leghista. Ma scherziamo!? Ma il vero monumento della ‘terra promessa’ della Lega Nord è il FEDERALISMO FISCALE. E allora Bossi si rimangia in estate di voler andare a elezioni dopo aver ripetuto che la cosa migliore al momento (circa luglio) era proprio andare al voto (avendo i sondaggi dalla sua e contro il PDL): mica poteva far vedere che gli interessano le poltrone romane!

Perchè un no di facciata alle elezioni allora? Perchè ancora in 20 anni la Lega non ha portato a casa nulla per i suoi elettori. Dunque meglio dire che le elezioni ancora no non è il momento e che anzi la Lega deve raggiungere il suo obiettivo: il federalismo fiscale. Via comincia la corsa: entro marzo 2011 approvare almeno un abbozzo, uno sgorbio, un cavolo di accidenti di qualcosa che possa chiamarsi anche lontanamente ‘federalismo fiscale’. Approvarlo per poter dire di aver condotto il proprio elettorato nella tanto agognata ‘terra promessa’ federalista. E poi liberi tutti: elezioni finalmente! E dunque cosa succederà? Succederà che appena la Lega potrà sbandierare l’avvistamento del monumento della ‘terra promessa’ (il federalismo), vedrete, provocheranno le elezioni convinti di aver accresciuto i propri consensi e invece si renderanno conto che nel cammino fasullo verso la ‘terra promessa’ alcuni (leghisti) si sono persi per strada.

Si sono persi perchè non hanno riconosciuto il panorama fatto di poltrone romane, di posti nei consigli di amministrazione delle banche e di posti immeritati per familiari trotizzati.

Questo vuol dire stare sui territori? La risposta datevela da soli.

 

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di Edmondo Bertaina

Lo schema è di disarmante essenzialità, utilizza il mezzo più semplice e diretto, occupa poco posto, è comprensibile, divertente, richiede il minimo del tempo per essere interpretato, viaggia leggero, di tanto in tanto si priva anche del peso delle parole. Gli basta un guizzo di matita, pochi tratti, una superficie bianca; ma è capitato che si accontentasse del retro di uno sgualcito menù di trattoria, un foglio qualsiasi, spiegazzato o meno, un quadratino, il cerchio di un bicchiere, per depositare il distillato del veleno dolce amaro di una vignetta satirica. Condensato di intelligenza, visione, fiuto, compassione al curaro e un segno in grado di ustionare l’occhio del protagonista preso di mira.
Se poi è un politico di rango il piacere è sublime, tranne che per l’interessato. Tutto questo è raccolto con dovizia e accuratezza nella mostra allestita a Torino presso la sala Ipogea dell’Archivio di Stato titolata “Dalla Storia alla Satira”, curata da Dino Aloi, Aldo Mola, Paolo Moretti.

Le vignette esposte, circa 400, ricoprono un arco temporale che va da Cavour ad Andreotti, a queste si aggiunge una bella sezione sui personaggi contemporanei.
Prettamente uomini politici. Dalla prima vignetta che presenta un panzuto Cavour del 1861, a senatori, deputati e leader dei nostri giorni. Le loro magagne, i difetti, le inettitudini, le fobie, ingabbiate in tenere o feroci vignette. Un modo non convenzionale per raccontare un paese che lo è ancor meno, la sua storia come una lunga sequenza di fermo immagine, la satira come filtro attraverso cui esprimere quel bisogno o dramma di sorridere, soprattutto quando c’è poco da ridere. Garibaldi, Mazzini, il Risorgimento, Vittorio Emanuele II, poi Giolitti, Pio X, Mussolini, il dopo guerra, Berlinguer e Cossiga, Leone e Scalfaro, fino a Prodi, Berlusconi, Fassino, Casini, Ciampi, insomma tutti o quasi.
Rileggere l’accaduto attraverso questi disegni restituisce qualcosa, l’italica capacità di resistere ai suoi governanti, o come scrive Massimo Gramellini intervistato da Amalia Angotti “La satira ha fatto la storia d’Italia. In un Paese serio come il nostro, che tende a riempirsi di retorica e a riverire il potente, è un modo per aprire la finestra e fare uscire un po’ d’incenso”. Resta pur vero che un uomo politico più è effigiato e soggetto di vignette più è grande la sua popolarità, come grande diviene la percezione di una parte della sua natura evidenziata dalla perspicacia e bravura dei disegnatori.

Le tavole presentate sono apparse per lo più su giornali e riviste, testimoni anch’esse di una trasformazione del disegno, della caricatura, degli stili, una storia nella storia.
Promotore della mostra è il Consiglio Regionale del Piemonte in occasione dei 150 anni dell’Unita d’Italia, unità che sicuramente deve più di qualcosa alla satira, scrive Aldo Mola in catalogo “ le vignette satiriche fecero della lotta per l’Italia unita un cavallo di battaglia privilegiato, anzi il suo vero banco di prova”.
La definizione che più coglie nel segno è quella che il curatore Dino Aloi suggerisce: “Il felice connubio che si instaura tra storia e satira non è questione accademica, ma rientra più nella fenomenologia del sociale” quindi l’ideologia come l’utopia possono essere considerate due aspetti di un unico modello maliziosamente raffigurabile.

 

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Una giornata insieme

 

 

Sabato 30 Ottobre si svolgerà “Una giornata insieme”, proposta dall’Associazione TestaCoda nell’ambito del Progetto “VIVERE CON IL CANE” Patrocinato dalla Circoscrizione 8  del Comune di Torino.     Si tratta di  percorso con i cani lungo il fiume Po che   promuove  anche l’attività fisica dei proprietari .Infatti  la presenza di un  cane può favorire negli adulti e nei bambini i livelli di attività fisica che spesso sono insufficienti ,oltre che contribuire a ridurre l’ansia e migliorare la risposta allo stress. Nel pomeriggio ci saranno attività di Mobility Dog , che è una disciplina di recente introduzione, non agonistica e non competitiva, aperta a tutti i team cane/conduttore indipendentemente  dall’ età, dalla razza e dagli eventuali  precedenti percorsi .  Il suo vantaggio pratico è quello di migliorare la gestione del cane anche nella quotidianità.

Programma

Ore 10.00: Ritrovo presso l’ Arco monumentale all’Arma di Artiglieria del parco del Valentino  (c.so Vittorio Emanuele II ang. c.so Cairoli)

Ore 13.00: Pranzo vegetariano all’Ape- Ritivo al parco Michelotti (su prenotazione)

Ore 15.00:  Dimostrazione pratica di Mobility Dog e premiazione dei binomi cane –proprietario

La partecipazione alla passeggiata è gratuita ,

E’ richiesta la prenotazione per motivi organizzativi.

Associazione TestaCoda

cell.320 6365600   email info@testacoda.org


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Culdesac è un’associazione culturale con sede in via Berthollet 29. Scopo principale dell’associazione è quello di offrire uno spazio espositivo accessibile a giovani artisti, emergenti, outsider… Una galleria popolare in uno dei quartieri più vivaci e multietnici di Torino.

Il 3 novembre 2010 dalle 19, inaugurazione della mostra fotografica Eyesoftruth, di Flavio Tiberti. Presso l’Associazione Cul de Sac, Via Berthollet 29, Torino San Salvario.

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