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Archive for aprile 2010

2008 07261/002

C I T T À  D I  T O R I N O

MOZIONE N. 24

Approvata dal Consiglio Comunale in data 9 marzo 2009

OGGETTO: CREAZIONE DI AREE PEDONALI IN CORSO MARCONI.

“Il Consiglio Comunale di Torino,

PREMESSO CHE

–        in relazione alle esigenze del cantiere per la costruzione della Linea 1 della Metropolitana, la carreggiata centrale del corso Marconi è stata sottratta alla circolazione veicolare, creandovi provvisoriamente un’area destinata alla sosta a raso;

–        la modifica viabile con deviazione del flusso del traffico veicolare sui  controviali, dopo il primo periodo di assestamento, si è dimostrata una soluzione efficace, in grado di assorbire il traffico veicolare dell’area;

–        attualmente la zona presenta un certo livello di degrado indotto dalla presenza del cantiere per la costruzione della Metropolitana;

–        il corso Marconi con il suo pregevole viale alberato possiede, per la posizione frontale ed adducente al Castello del Valentino, una vocazione e rilevanza storica  e una funzione di raccordo tra il quadrilatero storico di San Salvario ed il parco del Valentino, la sola vera area verde del quartiere, creando di fatto un ponte tra di essi;

–        la richiesta di aree pedonali e ciclabili, libere dal caotico ed assillante frastuono del traffico veicolare, ed attrezzate per essere frequentate con comodità da chiunque, adulti, bambini e anziani, è molto forte e nell’ottica di questa esigenza si è svolta, per iniziativa di cittadini del quartiere, una raccolta di firme per la pedonalizzazione e riqualificazione del corso, creando uno spazio sempre fruibile di incontro tra concittadini e di attività all’aria aperta;

CONSIDERATO CHE

–        al compimento della realizzazione della Linea 1 della Metropolitana si dovrà procedere a ridefinire un assetto viabile dell’area compatibile con l’esigenze del territorio;

–        le condizioni dell’area mostrano in tutta evidenza la necessità di un intervento di riqualificazione sia sotto il profilo viabile che di arredo urbano, finalizzato al recupero ed alla conservazione di quei tratti di pregevolezza storica ed urbanistica che altrimenti potrebbero andare perduti;

–        nel quartiere non esistono molti luoghi aperti che favoriscano l’aggregazione e l’incontro tra concittadini;

–        l’unica vera area verde presente sul territorio,  rappresentata dal parco del Valentino di cui è noto il pregio, essendo delimitata longitudinalmente per tutta la sua estensione dal corso Massimo D’Azeglio, risulta priva di un collegamento evidente ed immediato con l’area urbana del quartiere;

–        sull’argomento è stata dibattuta l’interpellanza (mecc. 2008 03097/002) discussa in Consiglio Comunale il 16 giugno 2008 con rinvio per approfondimento in II Commissione;

–        molti cittadini del quartiere, hanno evidenziato l’esigenza ed il desiderio che sull’area di corso Marconi sia realizzato uno spazio di circolazione esclusivamente pedonale e ciclabile che costituisca un luogo di incontro ed aggregazione ma anche di unione tra due parti del quartiere di natura diversa ma egualmente importanti, quella storica e quella verde ed ambientale;

IMPEGNA

il Sindaco e la Giunta:

1)      a verificare, alla luce dei buoni effetti scaturiti dalla soluzione viabile attualmente in corso, la fattibilità di una riqualificazione del corso Marconi, prendendo in considerazione l’ipotesi di rendere pedonale ed attrezzata una porzione dell’area stessa, con contestuale previsione dei necessari interventi di adeguamento degli spazi interessati, nell’ambito del progetto complessivo di riqualificazione superficiale dell’asse di via Nizza;

2)      ad informare il Consiglio Comunale sulle scelte operate e sullo stato di avanzamento delle scelte avviate.”

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2008 07261/002

C I T T À  D I  T O R I N O

MOZIONE N. 24

Approvata dal Consiglio Comunale in data 9 marzo 2009

OGGETTO: CREAZIONE DI AREE PEDONALI IN CORSO MARCONI.

“Il Consiglio Comunale di Torino,

PREMESSO CHE

–        in relazione alle esigenze del cantiere per la costruzione della Linea 1 della Metropolitana, la carreggiata centrale del corso Marconi è stata sottratta alla circolazione veicolare, creandovi provvisoriamente un’area destinata alla sosta a raso;

–        la modifica viabile con deviazione del flusso del traffico veicolare sui  controviali, dopo il primo periodo di assestamento, si è dimostrata una soluzione efficace, in grado di assorbire il traffico veicolare dell’area;

–        attualmente la zona presenta un certo livello di degrado indotto dalla presenza del cantiere per la costruzione della Metropolitana;

–        il corso Marconi con il suo pregevole viale alberato possiede, per la posizione frontale ed adducente al Castello del Valentino, una vocazione e rilevanza storica  e una funzione di raccordo tra il quadrilatero storico di San Salvario ed il parco del Valentino, la sola vera area verde del quartiere, creando di fatto un ponte tra di essi;

–        la richiesta di aree pedonali e ciclabili, libere dal caotico ed assillante frastuono del traffico veicolare, ed attrezzate per essere frequentate con comodità da chiunque, adulti, bambini e anziani, è molto forte e nell’ottica di questa esigenza si è svolta, per iniziativa di cittadini del quartiere, una raccolta di firme per la pedonalizzazione e riqualificazione del corso, creando uno spazio sempre fruibile di incontro tra concittadini e di attività all’aria aperta;

CONSIDERATO CHE

–        al compimento della realizzazione della Linea 1 della Metropolitana si dovrà procedere a ridefinire un assetto viabile dell’area compatibile con l’esigenze del territorio;

–        le condizioni dell’area mostrano in tutta evidenza la necessità di un intervento di riqualificazione sia sotto il profilo viabile che di arredo urbano, finalizzato al recupero ed alla conservazione di quei tratti di pregevolezza storica ed urbanistica che altrimenti potrebbero andare perduti;

–        nel quartiere non esistono molti luoghi aperti che favoriscano l’aggregazione e l’incontro tra concittadini;

–        l’unica vera area verde presente sul territorio,  rappresentata dal parco del Valentino di cui è noto il pregio, essendo delimitata longitudinalmente per tutta la sua estensione dal corso Massimo D’Azeglio, risulta priva di un collegamento evidente ed immediato con l’area urbana del quartiere;

–        sull’argomento è stata dibattuta l’interpellanza (mecc. 2008 03097/002) discussa in Consiglio Comunale il 16 giugno 2008 con rinvio per approfondimento in II Commissione;

–        molti cittadini del quartiere, hanno evidenziato l’esigenza ed il desiderio che sull’area di corso Marconi sia realizzato uno spazio di circolazione esclusivamente pedonale e ciclabile che costituisca un luogo di incontro ed aggregazione ma anche di unione tra due parti del quartiere di natura diversa ma egualmente importanti, quella storica e quella verde ed ambientale;

IMPEGNA

il Sindaco e la Giunta:

1)      a verificare, alla luce dei buoni effetti scaturiti dalla soluzione viabile attualmente in corso, la fattibilità di una riqualificazione del corso Marconi, prendendo in considerazione l’ipotesi di rendere pedonale ed attrezzata una porzione dell’area stessa, con contestuale previsione dei necessari interventi di adeguamento degli spazi interessati, nell’ambito del progetto complessivo di riqualificazione superficiale dell’asse di via Nizza;

2)      ad informare il Consiglio Comunale sulle scelte operate e sullo stato di avanzamento delle scelte avviate.”

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Fonte http://sunsalvario.blogspot.com/

Il futuro di corso Marconi continua ad essere incerto.
Quando sembrava si fosse deciso per la sua pedonalizzazione, mille nuove idee saltano fuori dal cilindro.
In primis la fantastica idea di realizzare una “rambla” con annesso parcheggio sotterraneo. Unico inconveniente, si dovranno abbattere gli alberi…che sarà mai! Un’ altra ipotesi, a quanto pare, è quella di convogliare i mercati di piazza Nizza e piazza Madama Cristina nel corso: ipotesi strampalata, visto tutti i soldi spesi per risistemare piazza Madama Cristina, con tanto di copertura ondulata.
Su La Stampa è uscito un’ articolo che testimonia il momento d’ impasse che sta attraversando la giunta: sembra quasi che la tanto sospirata pedonalizzazione di corso Marconi verrà rimandata all’ infinito. Poca chiarezza sull’ eventuale sistemazione della viabilità, dei parcheggi, dell’ arredo urbano.
Eppure nel 2006 fu redatto un Programma Integrato di Sviluppo Locale, facilmente reperibile su internet. Il PISL si occupava dell’ area del quadrilatero, ma anche di corso Marconi.
Il PISL dettava chiaramente quali linee seguire: parziale pedonalizzazione del viale centrale, senza interrompere le vie perpendicolari. Negli incroci si sarebbe sopraelevato il livello della carreggiata, così da fungere da dosso per le macchine e facilitare l’ attraversamento pedonale. Inoltre si sarebbe potenziata l’ illuminazione, pavimentato il viale centrale con porfido, protetto gli alberi con griglie a terra. Restava il problema del parcheggio, che sarebbe stato potenziato nei controviali e in prossimità della fermata Marconi della Metro.
Altro nodo cruciale è proprio largo Marconi.
L’ attuale sistemazione (provvisoria) non sembra piacere e nel PISL non se ne parla: creare uno spazio vivibile sembra impossibile, ma quanto ne ha bisogno questo quartiere!
Non si parla neanche di arredo urbano, ma non penso che si debba pensare in grande: panchine soprattutto, e dissuasori per le macchine (visto il parcheggio selvaggio durante il weekend).
Questa del PISL sembra essere la soluzione più sensata e semplice, che eviterebbe anche di fare un passo falso come è stato fatto per piazzale Valdo Fusi.
A qualcosa, in ogni caso, bisogna rinunciare…

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http://www.paolobassotto.it/

E’ nato! E’ nato! L’aspettavo con ansia, ma non ora, si trattava di attendere ancora un po’, almeno fino a fine Maggio. Nove mesi, ci sarebbero voluti nove mesi dal concepimento avvenuto in una calda e assolata giornata di fine Agosto dello scorso anno, al parto vero e proprio. Tanto che, quando è accaduto, io ero indaffarato nelle faccende quotidiane tra casa e lavoro, tra problemi e soddisfazioni, con quel sottofondo appena accennato di eccitazione. Ogni vetrina di libreria che mi passava a fianco mi dava qualche brivido come risvegliando la mia coscienza addormentata e rammentando l’imminente arrivo, che però per la mia tranquillità potevo pensare ancora di là da venire. Nel corso di questi mesi avevamo stabilito due, anzi, tre controlli dove avevo esaminato con scrupolo ed ecografica attenzione ogni singola parte del nascituro. Mentre ne osservavo le forme e i piccoli cambiamenti che da una volta all’altra apparivano, me lo sono immaginato già grande e autonomo mentre percorreva le vie del mondo. Frustrazione, mi pareva di sentire, perché tutto ciò sarebbe accaduto molto più in là, troppo per la mia impazienza. Così mi sono dedicato a creargli un corredino che fosse il più bello e completo. Gli ho costruito una culla, cercando il sito migliore, dove lo avrei sistemato con cura al suo arrivo. Sono andato in giro per la città a cercare un asilo sicuro dove avrebbe potuto conoscere il mondo fuori di casa, senza pericoli, dove avrebbe potuto stare in vetrina in modo che tutti avrebbero potuto avere la fortuna di vederlo. Perché tenere solo per me una creatura che ai miei occhi appariva meravigliosa? Invece, con largo anticipo, tutto il mio essere entrò in agitazione quando la notizia ruppe le acque, facendomi precipitare nell’urgenza. Ore, di spasmodica attesa, ore travagliate da mille preoccupazioni. E se qualcosa fosse andata storta proprio all’ultimo? E se quando lo avessi potuto tenere tra le mani non lo avessi trovato bello come lo avevo immaginato? E se fosse nato con qualche grave difetto? Era settimino, come me. Ancora doveva nascere e già aveva fatta sua una caratteristica mia. Anche lui non vedeva l’ora di uscire a scoprire il mondo. Poi è arrivato e ho potuto guardarlo e tenerlo tra le mani, osservando e toccando ogni centimetro, ogni piega. Era vero. Qualche piccolo difetto forse c’era anche, ma era bellissimo, anzi, è bellissimo. Mi hanno detto che è sempre così con il primo. Un’attesa impregnata di ansia e preoccupazione e poi la gioia che arriva insieme a lui, e tutte le preoccupazioni sono già dimenticate, troppo lontane dalla realtà così intensa e abbagliante. Ora mi dà tanto da fare, come tutti i neonati, tanto che spesso viene da chiedermi: ma chi me lo ha fatto fare? Poi però lo guardo e quel pensiero sparisce all’istante. Lo so chi me lo ha fatto fare: la forza incomprensibile della fantasia che mi costringe ad immaginare ciò che per un semplice cavillo dell’umana dimensione, non posso vedere.

maggiori info http://www.paolobassotto.it/lecavernedellavita/index.php?p=0

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Circa 100 scuole di Torino e provincia sono state impacchettate con del nastro adesivo sul quale era riportata la scritta «Chi ci vuole ignoranti ci ruba il futuro.

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