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Archive for novembre 2009

Torino ospiterà l’unica tappa italiana degli U2 il 6 e il 7 agosto 2010 allo stadio Olimpico. Al comune andranno circa 70.000 euro per l’affitto dello stadio, 2 euro per biglietto per circa 45.000 posti, più 80.000 euro dalla regione per il ripristino del manto erboso. Che dire…speriamo che faccia il tutto esaurito.

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Torino ospiterà l’unica tappa italiana degli U2 il 6 e il 7 agosto 2010 allo stadio Olimpico. Al comune andranno circa 70.000 euro per l’affitto dello stadio, 2 euro per biglietto per circa 45.000 posti, più 80.000 euro dalla regione per il ripristino del manto erboso. Che dire…speriamo che faccia il tutto esaurito.

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A settembre, dopo le liberalizzazioni introdotte da Bersani, Palazzo Civico aveva deciso di sospendere il rilascio di nuove autorizzazioni fino al 30 novembre. Una scelta presa dall’ assessore al Commercio, Alessandro Altamura, che aveva varato la moratoria a fine luglio in attesa che la Regione indicasse i nuovi criteri per l’ apertura e il trasferimento dei pubblici esercizi. Criteri mai arrivati.  Moratoria decisa per evitare il Far West visto che sono saltati tutti i vecchi criteri, ad iniziare da quello del numero dei locali rispetto ad una determinata zona.

Il rischio è che il numero di locali cresca in quelle zone dove la Movida notturna è già presente. Piazza Vittorio, quadrilatero, ma sopratutto a San Salvario dove esistono ancora molti locali sfitti.

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Pinocchio è uno dei più grandi musical mai realizzati in Italia e dopo aver incantato oltre 350.000 spettatori di ogni età con un allestimento colossale in stile Broadway, torna in scena nei teatri italiani.  Lo spettacolo è adatto a tutta la famiglia: un musical che diverte e commuove, sorprende con grandiosi effetti speciali, trascina con balletti e canzoni che restano nel cuore. Un’emozione che accompagna tutto lo spettacolo; dall’inizio, quando, nel corso di un temporale, un fulmine abbatte un albero in scena alla nascita del burattino; dalla poesia del teatrino di Mangiafuoco alle gags di Gatto e Volpe; dalla magia di Turchina che moltiplica Pinocchio nella scena degli specchi al Paese dei Balocchi con un balletto travolgente e poi, ancora, il circo e una memorabile scena in fondo al mare.

Scene ed effetti speciali sorprendenti, spettacolari cambi scena, canzoni emozionanti, coloratissimi costumi e un grande cast di bravissimi performers.

Il Teatro Alfieri è a Torino in Piazza Solferino, 4

Per informazioni telefono: 011 5623800

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Pinocchio è uno dei più grandi musical mai realizzati in Italia e dopo aver incantato oltre 350.000 spettatori di ogni età con un allestimento colossale in stile Broadway, torna in scena nei teatri italiani.  Lo spettacolo è adatto a tutta la famiglia: un musical che diverte e commuove, sorprende con grandiosi effetti speciali, trascina con balletti e canzoni che restano nel cuore. Un’emozione che accompagna tutto lo spettacolo; dall’inizio, quando, nel corso di un temporale, un fulmine abbatte un albero in scena alla nascita del burattino; dalla poesia del teatrino di Mangiafuoco alle gags di Gatto e Volpe; dalla magia di Turchina che moltiplica Pinocchio nella scena degli specchi al Paese dei Balocchi con un balletto travolgente e poi, ancora, il circo e una memorabile scena in fondo al mare.

Scene ed effetti speciali sorprendenti, spettacolari cambi scena, canzoni emozionanti, coloratissimi costumi e un grande cast di bravissimi performers.

Il Teatro Alfieri è a Torino in Piazza Solferino, 4

Per informazioni telefono: 011 5623800

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Era da qualche giorno che avevo notato i cartelli per il divieto di sosta. Strani pali: la base blu, ordinati, ben distanziati, insomma niente a che vedere con i lavori di manutenzione che qua e la si vedono in giro per la nostra città.

Poi il primo furgone:

Avevo parlato, non ricordo più quando, con una signora romana che ogni tanto accompagna il marito in giro per l’ Italia nelle riprese di film e fiction.

E in quell’occasione,  mi sembra che stessero girando alcune scene di Nebbie e Delitti 2 con Luca Barbareschi e  Natasha Stefanenko, (la produzione alloggiava in un albergo di via Madama Cristina) mi aveva accennato alla tendenza, almeno in questo periodo, a portare alcune produzioni nella nostra città. Speriamo, visto che la maggior parte dei lavori cinematografici si sono ormai da anni spostati  tutti a Roma e Milano. I bene informati parlano di 5 produzioni in questo momento nella nostra città.

Comunque, tornando a noi, riesco a sapere che, tutti quei furgoni che alla spicciolata stanno arrivando sono per le riprese del film La solitudine dei Numeri Primi, tratto dal romanzo di Paolo Giordano che ha vinto quest’anno uno dei più prestigiosi riconoscimenti letterari in Italia, il Premio Strega. Il romanzo racconta la storia di Alice, una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. Una mattina la piccola si perde dal gruppo dei compagni e finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Al centro del libro anche la storia di Mattia, un bambino molto intelligente, che ha una gemella, Michela, ritardata, che un giorno abbandona nel parco perchè la presenza della sorella lo umilia di fronte ai suoi coetanei. Questi due episodi saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia che rimarrà nella loro vita anche da adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno uniti, eppure divisi.

Chissà se dalla foto riuscirete a capire dove stanno facendo le riprese…

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GRAN MADRE , VIA AL PARKING DA 200 POSTI

EMANUELA MINUCCI

Se ne parla da tempo, ma ieri, scrutando la Gran Madre dalla rive gauche dei Murazzi (per l’inaugurazione di quel piccolo miracolo ingegneristico che è la nuova diga Michelotti) l’assessore alla Viabilità Maria Grazia Sestero ha annunciato che il progetto del parcheggio ricavato sotto il tempio ottocentesco è in dirittura d’arrivo: «Abbiamo già inviato il progetto preliminare alla Soprintendenza – ha spiegato la responsabile del traffico – e subito dopo aver ottenuto il loro parere, potremo cominciare gli scavi: ricaveremo circa 200 posti che ci daranno la possibilità di pedonalizzare tutta la zona dietro il tempio attualmente occupata dalle auto in sosta all’interno delle strisce blu».
Si comincerà con questa semipedonalizzazione per arrivare, poi, come d’altronde previsto dal piano urbano del traffico 2008, all’eliminazione della rotatoria percorsa dalle auto attorno alla Gran Madre.

«Un tempo, quando pensavamo di realizzare il famoso terzo ponte su corso San Maurizio – ha spiegato il direttore della Divisione Viabilità Biagio Burdizzo – aveva preso quota l’ipotesi di pedonalizzare anche il ponte Umberto I. Al momento, ci accontentiamo di procedere per gradi, se poi l’esperimento di pedonalizzazione della Gran Madre darà buoni frutti, come riteniamo, possiamo andare oltre».
Intanto è già qualcosa che si proceda rapidamente a trasformare quella brutta distesa di auto parcheggiate nel mezzo di una delle piazze storiche più belle di Torino in un’isola pedonale. Poi si vedrà. Il costo di realizzazione del parcheggio è 26 milioni di euro.

Brutte notizie, invece, per chi pensava di poter parcheggiare sotto terra in piazza Maria Teresa: dopo il «no» della Soprintendenza, il Comune ha abbandonato definitivamente l’idea di portare le ruspe nel salotto parigino della città.
Comunque, ormai, dopo la dichiarazione d’intenti espressa dai commercianti di via Mazzini, una cosa è certa: l’effetto via Lagrange è contagioso (l’isola pedonale piace, eccome) e fra poco non ne resterà immune nemmeno la zona di piazza Gran Madre, un vero gioiello della città.
I lavori del parcheggio dureranno almeno un anno e mezzo, quindi l’inaugurazione è prevista a metà del 2011.

Il presidente della circoscrizione 8, Mario Cornelio Levi (che ieri era presente all’inaugurazione della diga), si è detto molto favorevole alla costruzione del parcheggio e anche all’eventuale pedonalizzazione della zona, ma chiede che si prendano prima alcune precauzioni: «Il parcheggio interrato lo considero una vera necessità – ha dichiarato ieri Levi – e non sono, come non lo è nemmeno il mio Consiglio, contrario alla modifica della viabilità attorno alla piazza. Quello che chiediamo, però, prima di decidere qualcosa di assoluto e irreversibile, è valutare bene i flussi di discesa delle automobili dalla collina: da via Villa della Regina ogni giorno calano verso la città molte auto: vanno intercettate prima e vanno intensificati i mezzi pubblici».

DA LASTAMPA.IT DEL 27-11-2009

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/97752/

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