da http://torino.cronacaqui.it/
Andrea Gatta
TORINO 09/03/2010 - Ci sono nomi di vip come Luciana Littizzetto, c’è Carlo Pavone, fratello della famosissima cantante Rita, ci sono persino le sottoscrizioni di un intero circolo della Lega Nord, quello di San Mauro, a cominciare dal segre tario Alberto Cervetti. Tutte firme rac colte a sostegno di Renzo Rabellino, candidato anti-leghista per eccellenza in quanto supportato da liste civetta come Nadia Cota – Liberali o come la Lega Padana.
Firme che ora sono nell’occhio del ciclone. Sono al vaglio della procura, che le ha sequestrate, aprendo un’in chiesta sollecitata dall’esposto di Ro berto Cota, presentato dall’avvocato Luca Procacci. E sono contestate dagli stessi interessati. Fra i firmatari è fini ta, per esempio, Giulia Zanon, giova ne figlia di Claudio, direttore della chirurgia oncologica delle Molinette, molto vicino alla Lega. «Non ho mai firmato per nessuna lista elettorale sostiene lei – l’unica petizione che ho firmato è contro l’estensione delle strisce blu». Secondo i documenti de positati in Tribunale, avrebbe invece sottoscritto la lista di Nadia Cota.
E poi c’è il caso dei leghisti di San Mauro. «Figurarsi – sostengono il se gretario Cervetti e un altro militante, Enrico Dagna – se appoggiavamo una delle liste di Rabellino». Eppure i loro nomi e le loro firme, corredate del numero della carta d’identità, com paiono nella sottoscrizione a favore della concorrente (e odiata) Lega Pa dana. « L’unica cosa che possiamo aver firmato è una petizione per gli argini del Po» dicono. Fra i militanti leghisti beffati c’è pure Carlo Pavone, fratello di Rita. «Ho sottoscritto un appello, qualche tempo fa, ma era per l’abolizione del canone Rai». Poi c’è il caos legato al Filadelfia. Fra agosto e settembre dello scorso anno in un banchetto davanti all’Olimpico vennero raccolte più di 5mila firme fra i tifosi granata per salvare lo storico stadio del Grande Torino. L’appello sostenevano gli organizzatori – sareb be stato mandato a Comune, Regione e Provincia.
Peccato, però, che anche i sottoscritto ri di quel documento compaiano fra le firme pro-Rabellino. A totale insaputa degli interessati, come spiega Laura Peiretti: «Non ne sapevamo nulla, il volantino legato all’iniziativa diceva solo “Giù le mani dal Filadelfia”. In vece le firme sono servite per la lista “Forza Toro”». E su Internet, fra i forum dei tifosi, è già partito il tam tam per avvertire dell’accaduto i sot toscrittori dell’appello.
«Qui si tratta di firme false» tuona Roberto Cota, prendendo in mano il fascicolo raccolto dal parlamentare leghista Stefano Allasia». «È un reato a tutti gli effetti – continua – non si tratta di timbri mancanti come può essere avvenuto in altre regioni. Di sicuro alcuni dei sottoscrittori non hanno mai firmato per Rabellino. È una schifezza, una vergogna politica. Abbiamo depositato l’esposto alla procura: ringrazio il procuratore Ca selli per l’attenzione». Il reato a cui fa riferimento Cota è quello di falso ideo logico nell’autenticazione delle firme. Per giovedì mattina, intanto, è atteso il verdetto del Tar sulla lista Nadia Cota – Liberali in merito al ricorso fatto dalla Lega: una sentenza che potrebbe portare all’esclusione della lista.


ahahahahahhahahahaha, che spasso!!!!!!!!!!1