
Problemi anche in Piemonte in vista delle elezioni Regionali del 28 e 29 marzo. Ancora una volta, protagonista della confusione è Renzo Rabellino, candidato alla Presidenza con l’appoggio di dieci liste fortemente contestate dalla coalizione di centrodestra ed ora anche dal Movimento a 5 Stelle di Beppe Grillo. Rabellino, vecchia volpe sabauda a suo agio nel sottobosco dei consigli, da quelli di condominio a quelli regionali, a suo modo è un genio. La sua peculiarità, infatti, sta nell’ideare liste civetta con l’intento di gabbare elettori disattenti a colpi di omonimie, simboli simili e altri specchietti per allodole. Il camaleontico imprenditore torinese, segretario del Movimento No Euro, ha infatti gettato scompiglio riproponendo l’operazione ‘alias’: liste che fanno capo ad omonimi degli altri protagonisti della campagna elettorale o ripropongono le stesse denominazioni o sigle. E’ il caso di Nadia Cota cui è intitolata la lista ‘Cota PdL’ dove l’ultima sigla sta per Patto dei Liberali e non Partito del Popolo delle Libertà, da non confondere a sua volta con il Partito delle Libertà. Immediato il ricorso, anche a Cuneo, del Carroccio e del suo candidato Presidente Roberto Cota. Stando alle ultime notizie Rabellino avrebbe accettato una modifica eliminando dal nome della lista la sigla PdL. Ritocchi che per Rabellino dovrebbero portare al via libera del Tribunale. Altra contestazione riguarda un altro ‘sosia’, la Lega Nord Piemont, sempre a sostegno di Rabellino, anch’essa osteggiata dal Carroccio e sulla quale è in corso una diatriba riguardante il numero di firme raccolte.
Anche i grillini sono scesi in piazza per un «No Rab» day, il Movimento a 5 Stelle contesta invece la presentazione della lista ‘No Euro del Grillo’ che Rabellino ha provveduto a modificare in ‘No Euro Lista dei Grilli’. I candidati che si ispirano all’azione del comico ligure hanno però già annunciato un ricorso alla Corte d’Appello contro l’ammissione alle elezioni regionali 2010 di simboli potenzialmente equivocabili dai cittadini. “Il contrassegno ‘GRILLI PARLANTI’ – spiegano - a nostro avviso è in egual modo confondibile con il MOVIMENTO 5 STELLE in quanto richiama le attività e le iniziative degli Amici di Beppe Grillo, cittadini che da ben cinque anni sono attivi nei cosidetti MeetUp e riconosciuti dai media e dalla gente come ‘grillini’, ‘grillisti’ e appunto ‘grilli parlanti’“


Rabellino è l’unica vera opposizione in Provincia. Di conseguenza non posso che approvare i suoi metodi!
Vi consiglio di andare a vedere i consigli provinciali! Scoprireta che il pdl e la lega passano il tempo a bere il caffè, leggere i giornali e parlare al telefono!
Se l’unico modo per farsi sentire che il signor Rabellino ha trovato e scelto è quello di fare liste civetta credo sia meglio andare a prendere un caffè
E’ un truffatore che si muove con metodi propri di un parassita, dovrebbe essere arrestato. Anche perchè oltre a creare liste civetta (metodo riprovevole ma non punibile per legge), va in giro a raccogliere firme con metodi ingannevoli. Vedasi ad esempio la raccolta firme per eliminare le strisce blu che in realtà portava firme alla sua lista. E’ facile immaginarsi che un personaggio del genere cerchi di far leva su elettori potenzialmente meno attenti (come ad esempio anziani). Vergogna!